Introduzione


A Bubu, del giardino il più bel fiore. La tua vita sia sempre una favola. Nonno Mario Arezzo 2016.

Questo piccolo libro di favole è dedicato ai bambini in età scolare con la speranza che sia di loro gradimento e imparino ad amare il libro e la lettura di opere sempre più impegnative. I disegni sono di Elena Palazzini.

lunedì 29 maggio 2017

Le Lumache


LE LUMACHE

Cari bambini, voi non lo sapete, ma molto, molto tempo fa esisteva anche il regno delle lumache che, come ogni regno che si rispetti, aveva un suo re di nome Lumacone. Le lumache di un tempo non erano come quelle di oggi, no, avevano delle gambe lunghe lunghe e correvano come il vento.



Nel regno delle lumache ogni anno si teneva una gara di corsa per stabilire chi doveva essere il re ed erano vari anni che a vincere la gara era sempre il re Lumacone che succedeva sempre a se stesso. Il re Lumacone era da una parte molto felice e molto orgoglioso di essere sempre il vincitore, da un’altra era un po’ dispiaciuto di non trovare più nessun atleta che potesse stargli alla pari.



Ebbe allora la malaugurata idea di sfidare nella corsa addirittura Giove, nientemeno che il re degli dei.
Giove rimase molto sorpreso nell’apprendere che un comune mortale volesse sfidarlo e sul momento ritenne di rifiutare la sfida, ma poi pensò che gli altri dei avrebbero potuto credere che egli avesse paura di affrontare un comune mortale e che avrebbe perso il loro rispetto e la loro considerazione, così decise di accettare. La gara fu preparata con il massimo impegno.



Intanto si era sparsa la voce di questa insolita sfida e da tutti i regni vicini e lontani accorreva gente per assistere allo spettacolare evento, molti facevano previsioni e addirittura si scommetteva su chi avrebbe vinto. Per la gara fu preparato un percorso molto lungo, con curve, salite e discese in modo che si potesse evidenziare non solo la velocità, ma anche la resistenza dei due atleti.



Quando fu il giorno e fu data la partenza, il re Lumacone partì come un razzo e distanziò di molto Giove che procedeva invece più lentamente, ma con andatura costante.
A metà gara la stanchezza però cominciò a farsi sentire e il re Lumacone fu costretto a rallentare notevolmente l’andatura mentre Giove procedeva con il suo solito passo e stava guadagnando terreno. A tre quarti della gara Giove aveva raggiunto l’avversario e fu evidente a tutti che lo avrebbe sorpassato e sarebbe stato lui il vincitore, cosa che avvenne.



Il re Lumacone ne uscì veramente disfatto e perse anche la considerazione dei propri sudditi, ma Giove non si accontentò di averlo umiliato, lo volle anche punire per aver osato sfidare il re degli dei e trasformò lui e i suoi sudditi che lo avevano sostenuto in esseri striscianti e noiosamente lenti, le lumache che noi oggi conosciamo, che persero così per sempre la velocità di cui andavano tanto fiere.


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